Nello specifico, il datore di lavoro ha l’obbligo di:
- effettuare la valutazione dei rischi e partecipare alla preparazione del Documento di Valutazione Rischi;
- nominare il medico competente per effettuare la sorveglianza sanitaria, nei casi previsti dal decreto legislativo;
- designare le figure incaricate ad attivare il servizio di prevenzione e protezione, lotta antincendio, evacuazione luoghi di lavoro e primo soccorso;
- fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale e dare loro preventiva comunicazione in merito ai rischi a cui sono sottoposti;
- richiedere la visita medica del lavoratore nel caso fosse necessaria e attivare quindi il sistema di sorveglianza sanitaria;
- verificare l’idonea applicazione delle misure di sicurezza e prendere provvedimenti per evitare che le misure attuate siano nocive alla salute e alla sicurezza dei lavoratori;
Il datore di lavoro fornisce all’RSPP e al medico competente informazioni riguardanti la natura dei rischi, l’organizzazione dei lavori, la descrizione degli impianti e dei processi produttivi e i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza.
L’articolo 36 (informazione ai lavoratori), inoltre, stabilisce l’obbligo del datore di lavoro di provvedere per far in modo che ciascun lavoratore riceva un’informazione adeguata in materia di sicurezza sul lavoro. Si fa particolare riferimento ai rischi, alle procedure che riguardano il primo soccorso, alla lotta antincendio e alla evacuazione dei luoghi di lavoro. Secondo l’articolo 37, relativo alla formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, infine, il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione adeguata e sufficiente a raggiungere le competenze necessarie in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

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