L’Italia recepisce una direttiva Europea, la 2009/71 (nota anche come EurAtom), che interessa le opere di dismissione delle centrali nucleari e gestione delle relative scorie radioattive, tale direttiva rientra nel più ampio ambito inerente la legislazione sulla sicurezza nucleare e sul lavoro.
Il quadro normativo della direttiva EurAtom verrà adottato da tutti gli Stati Membri e riguarda, oltre le centrali nucleari, la tutela della salute dei cittadini e del personale addetto che in prima persona opererà in un luogo in cui la salute e la sicurezza sono a forte rischio per la natura del luogo di lavoro stessa.
Scopo della UE è quello di stabilire regole minime ma certe che vengano rispettate da tutti quegli impianti nucleari che sono o andranno in dismissione, visto quanto poi stabilito dal recente referendum che ha bocciato il ritorno alla produzione di energia nucleare, l’Italia dovrà adeguarsi quanto prima alla direttiva andando a modificare alcune delle norme attualmente vigenti.
Delle varie leggi che regolamentano la sicurezza sul lavoro in Italia quella che subirà una modifica sostanziale sarà il D.Lgs. 230/1995, con particolare riferimento ai processi di formazione e aggiornamento per i lavoratori che si occupano della gestione dei siti di stoccaggio, categoria cui appartengono anche le centrali nucleari, assumerà quindi particolare importanza la fase di analisi e stesura del documento di valutazione dei rischi, attività sempre delicata ma ancor di più in ambito nucleare.
Altri interventi legislativi riguarderanno la legge 23/07/09 n. 99 che istituì l’Agenzia per la sicurezza nucleare, agenzia alla quale verranno affidati i processi di gestione per la sicurezza nucleare e la vigilanza nello smaltimento dei rifiuti nucleari facendo inoltre in modo che il personale, che in fase iniziale verrà ridotto, sia altamente qualificato.