E’ possibile adottare un ciclo chiuso di aspirazione? qual’è la normativa di riferimento? Essendo una piccola realtà aziendale (3 operai) i costi di un impianto con convogliamento dei fumi all’esterno sarebbero eccessivi!!grazie da ora a quanti volessero rispondere!

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Occorre fare uno studio delle sostanze immesse nell’aria all’interno dell’attività lavorativa per scegliere un impianto di filtraggio adeguato. Se sono classificate Tossici occorre una misurazione dei TLV al fine di verificare che sono inferiori ai valori limiti. Inoltre, nella valutazione dei rischi è bene valutare le misure di prevenzione in caso di guasto dell’impianto e per la manutenzione dello stesso. Titolo IX del D.Lgs. 81/08.
Certo che se mi dici che si tratta di un piccolo negozio di parrucchiere per signora e tutto riguarda la preparazione delle tinte, in questo caso esistono delle strumentazioni specifiche di aspirazione e filtraggio che effettivamente fanno il loro porco lavoro e non richiedono pratiche autorizzative
Ora non vorrei dire una cavolata e quindi chiedo “l’aiuto da casa” da parte di qualcuno più esperto di me… però dal momento che in ogni caso data la captazione dei fumi l’aria va sostanzialmente filtrata e resa quindi “non tossica” per essere reimmessa in circolo, esattamente (e forse anche di più) che se venisse emessa in atmosfera la logica vorrebbe che i costi di impianto fossero affini (se non maggiori) nel caso da te prospettato.
Aspirazione di fumi tossici prevedendo la filtrazione dell’aria.
credo che per dare una risposta sensata sia necessario valutare meglio la situazione. Aspirazione a ciclo chiuso per che tipo di attività? se si aspirano fumi tossici o comunque nocivi (ammesso che sia questo il caso) che tipo di trattamento si prevede per l’aria?